Il 2021 è l’anno giusto!

Sì, ma è importante non prendere strade sbagliate

Vendere la propria azienda, o una parte di essa, può determinare, per un imprenditore, importanti ritorni economici e gratificazioni morali così come può rappresentare l’opportunità di nuovi sviluppi aziendali e personali.

E’ importante però capire che la vendita non è un’operazione ordinaria, come può esserlo la vendita una casa, ma è un percorso delicato, che può nascondere pericolose insidie e diversi ostacoli da riconoscere in anticipo ed evitare, per raggiungere il proprio obiettivo col massimo risultato.

Capita spesso di incorrere, oltre che in una serie di cavilli burocratici, in una serie di figure professionali o para-professionali (affaristi, speculatori, professionisti incapaci), che possono portarci a commettere dei gravi errori.

Ricordiamo che ci sono voluti anni e innumerevoli sacrifici per mettere in piedi la nostra azienda, ma basta solo un giorno per venderla, per questo è importante non prendere strade sbagliate e massimizzare i risultati che possiamo ottenere dalla vendita o dalla cessione di una parte di essa. Non esistono seconde occasioni!

“Struttura il processo di vendita in modo che ciascuna fase risponda a una domanda o risolva un problema del cliente.” – Brian Tracy

Nella cessione di un’azienda è molto importante non farsi trovare impreparati, cercando di evitare qualsiasi forma di improvvisazione.

Per questo è importante saper riconoscere gli errori ed evitarli prima di creare delle conseguenze svantaggiose, che sostanzialmente portino alla svalutazione della propria azienda.

Ecco quindi i 5 ERRORI DA EVITARE PER NON SVENDERE LA PROPRIA AZIENDA: 

  1. ASSOCIARE IL SUCCESSO DI UN’AZIENDA UNICAMENTE AL SUO TITOLARE: un’azienda in fase di cessione deve essere appetibile, ovvero dimostrare capacità produttiva e potenzialità di crescita, indipendentemente dall’attività diretta dei propri titolari. E’ importante quindi, saper presentare tale prospettiva quando si decide per un’operazione di vendita o cessione di un ramo d’azienda.
  2. MOSTRARE SCARSA ATTRATTIVA COMMERCIALE: un compratore è interessato ad un’azienda se dimostra di avere del potenziale di sviluppo futuro; chi acquisisce un’azienda già avviata non lo fa basandosi sul prezzo di vendita, ma sui vantaggi che ne trarrà quando sarà sua, quindi su quanto e in che misura otterrà un ritorno dell’investimento
  3. PERSONALE E MANAGEMENT OSTILI: è una condizione che ostacola il regolare andamento dell’impresa e genera facilmente un clima teso e poco ospitale, fattore che arriva a chi deve acquistare, come un elemento poco rassicurante. È bene essere sempre trasparenti con i propri collaboratori e dipendenti, per rendere il momento del cambiamento il più possibile sereno e privo di tensioni.
  4. ABBANDONARE IL TIMONE: questo genere di atteggiamento, che a volte si genera quasi inconsciamente, in realtà limita la produttività e questo è sicuramente il modo più rapido per svalutare la propria azienda. Bisogna presentarsi al meglio per dare al compratore un’idea più che positiva della propria struttura.
  5. SISTEMI DI GESTIONE OBSOLETI: è importante utilizzate sistemi gestionali performanti, in grado di gestire tutti i dati aziendali in entrata e in uscita; un’azienda “parametrizzata” offre maggiori garanzie di controllo e monitoraggio.

Così come ci sono “semplici” errori da evitare esistono anche le giuste procedure da dover applicare, per mettere a punto una strategia di compravendita vincente!

E’ importante conoscere quei pochi e semplici passaggi fondamentali per portare a termine la procedura di compravendita o di ricerca di soci di capitale! Un percorso semplice e chiaro che ti permetta di:

  • Evitare ERRORI decisivi
  • Riconoscere il giusto VALORE del tuo lavoro
  • Sfruttare le RISORSE a tua disposizione
  • Calcolare le INCOGNITE evitando rischi

Per questo è importante investire nella propria formazione o quantomeno affidarsi a dei consulenti esperti per poter ottenere il massimo risultato dalla propria attività d’impresa e dare così valore ai propri sacrifici, alle proprie rinunce e a tutto il tempo investito sulla propria attività.

Non svendere, ma vendere, non abbandonare, ma rinnovare!

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