L’intelligenza artificiale per una migliore sicurezza sui luoghi di lavoro

L’intelligenza artificiale è un campo dell’informatica che mira a creare sistemi capaci di compiere attività intelligenti tipiche dell’uomo. Benché i vantaggi siano numerosi, come ad esempio l’analisi efficiente dei dati, vi sono altrettanti svantaggi, come la possibile perdita di posti di lavoro.
La sfida è bilanciare i benefici dell’IA con le questioni etiche e pratiche legate alla sua implementazione.

Quindi perché non sfruttare i suoi vantaggi in modo positivo?
 Questo è proprio ciò di cui si sta occupando l’ENEA con l’obiettivo di migliorare la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Nel 2020 è stato sviluppato il primo progetto: il progetto SALVO (multiSensore per il monitoraggio degli Ambienti di LaVOro) per la creazione di un sistema multisensoriale contro gli infortuni sul lavoro è il risultato di una collaborazione tra ENEA, STMicroelectronics e l’Università di Catania. L’obiettivo è quello di creare una tecnologia “intelligente” a basso costo energetico con sensori innovativi capaci di rilevare gas nocivi e polveri sottili nei luoghi di lavoro. Il sistema sarà collegato ad una piattaforma di servizi IoT che rende i dati accessibili all’azienda e al lavoratore stesso e che fornisca supporto decisionale nel caso rilevi situazioni di stress ambientale e possibili rischi per la salute dei lavoratori.

Nel 2024 ENEA comunica che lo sviluppo dell’IA per migliorare la sicurezza sui luoghi di lavoro ha prodotto risultati positivi durante due test condotti in due contesti lavorativi diversi, una multinazionale farmaceutica e un’azienda italiana di lavorazione dei metalli. La ricerca rientra nel progetto internazionale “Human-Centred Safety Crowd-Sensitive Indicators” a cui partecipano ENEA, Sapienza Università di Roma, Middlesex University di Londra, l’azienda Human Factors Everywhere e l’INAIL.
 L’obiettivo è quello di migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro moderni, dove persone, strumentazione fisica e componenti tecnologiche interagiscono tra loro. In concreto, questi nuovi strumenti basati sull’AI hanno il compito di rilevare la distanza esistente tra protocollo da seguire (Work-As-Imagined) e lavoro realmente svolto (Work-As-Done), proprio per garantire ai lavoratori una maggiore sicurezza senza ridurre l’efficienza lavorativa.

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