Il crowdfunding, strumento di raccolta fondi online, facilita l’incontro tra domanda (chi necessita di finanziamenti) e offerta (chi desidera investire). Ispirandosi all’espressione l’unione fa la forza, questo sistema non richiede grandi capitali ma si fonda sul contributo di tanti piccoli risparmiatori e investitori, rappresentando così un valido strumento per una startup o una nuova idea di business.
Esistono due tipologie di crowdfunding: il lending-based crowdfunding, che prevede il prestito di denaro attraverso la sottoscrizione di un contratto di mutuo, e l’equity crowdfunding, che consente agli investitori di acquisire una quota del capitale dell’impresa diventando soci a tutti gli effetti. L’equity crowdfunding risulta essere la forma più utilizzata dalle start-up.
I vantaggi del crowdfunding
Attraverso l’equity crowdfunding, una start-up può superare le difficoltà nell’ottenere credito, evitando così il ricorso ai prestiti. Un vantaggio evidente consiste nella possibilità di ottenere finanziamenti basandosi sull’interesse e il coinvolgimento della community nel progetto. Inoltre, utilizzato anche come un potente strumento di marketing, l’equity crowdfunding offre la possibilità di testare la validità dell’idea prima del lancio sul mercato, sfruttando il feedback degli investitori. Infine, essendo uno strumento digitale, permette di raggiungere investitori di tutto il mondo, senza confini geografici.
Le strategie di successo
La strategia vincente si basa sulla capacità dei proponenti di convincere un numero sufficiente di investitori a rischiare direttamente nell’iniziativa. La scelta della piattaforma giusta è fondamentale per il successo del progetto, ma è altrettanto importante presentare l’idea in modo chiaro e accattivante per suscitare l’interesse dei potenziali investitori. Inoltre, una pianificazione accurata dell’attività, con inizio, fine e obiettivo ben definito, coinvolge i donatori nel processo. Dato che la raccolta avviene principalmente online, è fondamentale disporre di adeguati canali di comunicazione per coinvolgere attivamente i potenziali investitori ed ottenere risultati migliori.
Il crowdfunding in Italia
L’Italia è stato il primo paese in Europa e il secondo al mondo (dopo gli Stati Uniti) ad aver regolamentato il crowdfunding nel 2013. Con l’entrata in vigore, il 10 novembre 2023, di una normativa europea del 2021, si è reso possibile l’equity crowdfunding transfrontaliero, aumentando anche la protezione e la sicurezza degli investitori.